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TASI 2014 PDF Stampa E-mail

Durante il Consiglio Comunale del mese di settembre 2014 ha trovato spazio, tra gli altri punti all'ordine del giorno, l'approvazione del regolamento di disciplina dell'imposta unica comunale I.U.C".

Ora, cercando di fare un po’ di chiarezza su un argomento davvero ostico anche per gli stessi esperti del settore, segnaliamo che tale imposta è stata introdotta nel nostro ordinamento tramite la Legge di Stabilità 2014 (comma 639).

Essa si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore, e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

Di fatto, la così detta IUC ha di unico solamente il nome, in quanto non è di per sé un tributo vero e proprio, ma semplicemente un “contenitore” nel quale in concreto si collocano tre tributi (IMU – TASI – TARI) e di cui, uno soltanto – la TASI – è caratterizzato da alcuni elementi di reale novità.

L'IMU, infatti, è già conosciuta da tutti i contribuenti dal 2012 ed è l'imposta che di fatto ha sostituito la “vecchia ICI”; deve essere corrisposta da tutti coloro i quali sono possessori di immobili, fatta eccezione per la prima casa; la TARI, invece è il nuovo nome della “vecchia” TARES ovvero l'imposta rifiuti.

A tali imposte, che, continueranno ad esistere e ad esser regolamentate come lo scorso anno, si aggiunge per il 2014 la TASI.

Tale imposta dovrà esser corrisposta da tutti i possessori di immobili, sia dai proprietari quindi che dai semplici occupanti a qualsivoglia titolo.

È bene precisare, a questo punto, che l'introduzione di questa ulteriore imposta, volta a coprire i “servizi indivisibili comunali”, sia stata stabilita dallo Stato nel momento in cui, tagliando ulteriormente quanto corrisposto annualmente ai propri Enti Locali, ha deciso che le somme necessarie allo svolgimento di tali servizi (a meri fini esemplificativi: illuminazione aree pubbliche, videosorveglianza, etc....?) dovessero esser incamerate direttamente a livello locale.

Il comune di Arcisate riceverà minori trasferimenti nell’anno 2014 pari a € 682.012,31

Il legislatore ha stabilito che l’aliquota della TASI dovrà esser deliberata da ciascun Comune e potrà esser pari all’1 per mille sino al 3,5 per mille.

L'amministrazione del Comune di Arcisate ha deliberato che sarà applicata un'aliquota del 2,5 per mille su tutte le abitazioni principali, ed una aliquota dell'1 per mille sugli altri fabbricati di cui il 70% di tale importo sarà a carico del proprietario e il 30% degli occupanti.

Preme precisare come, essendo una scelta capillare intervenuta a livello locale, ciascuna amministrazione comunale sia libera di scegliere autonomamente; i Comuni “vicini” ad Arcisate quindi potrebbero aver preso delle decisioni differenti, scegliendo magari di tassare unicamente le abitazioni principali e non gli altri fabbricati oppure di non porre a carico degli occupanti alcuna imposta parziale, o, ancora, di applicare le aliquote massime sia per le abitazioni principali che per gli altri fabbricati.

L'amministrazione comunale, in ottica di equità e correttezza, ha voluto suddividere con un criterio parzializzante quanto dovuto sugli altri fabbricati: poiché la TASI ha come fine quello di incamerare le somme necessarie a coprire i servizi indivisibili comunali, di cui tutti coloro che vivono ad Arcisate usufruiscono, non ci si capacitava del perché tali importi dovessero esser dovuti solo dai proprietari e non anche dalle famiglie che, seppur vivendo in affitto o ad altro titolo, godono allo stesso modo dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.

Essendo tale imposta “nuova”, si sono volute semplificare il più possibile anche le modalità di pagamento e di calcolo; a tal riguardo, non sono state volutamente inserite delle detrazioni che, viceversa, altri comuni hanno applicato magari in presenza di un' aliquota sull'immobile principale più alta . Tutto questo poiché tale scelta avrebbe svantaggiato alcune tipologie di famiglie, preferendone altre, ed in tale ottica si è preferito cercare di limitare l'imposizione fiscale per tutti i contribuenti.

In ultimo, a fini pratici, si evidenzia che sulla homepage del sito del Comune di Arcisate sarà possibile effettuare il calcolo di quanto dovuto da ciascun contribuente per ciò che concerne l'IMU e la TASI; viceversa, come ogni anno, in rifermento alla TARI (vecchia TARES) riceverete a mezzo del servizio postale bollettini precompilati.

Il Sindaco

 

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