A seguito della recente notizia che Poste Italiane, senza aver attivato alcun confronto con le istituzioni del territorio, intende chiudere in Lombardia 65 uffici postali e prevede l’apertura parziale di 120 sportelli solo per 2 giorni alla settimana, alcuni Sindaci della Provincia di Varese si sono riuniti il 14 febbraio 2015 per valutare le azioni da intraprendere.

In particolare è stato sottolineato dai Sindaci che le chiusure riguarderanno realtà piccole e decentrate, nelle quali l’ufficio postale costituisce un riferimento importante anche dal punto di vista sociale per tante persone e tante famiglie.

Anche ANCI Lombardia si è attivata richiedendo un incontro con la Direzione Regionale di Poste Italiane e con Regione Lombardia che si è svolto il 19.02.2015.

Sempre in data  19 02 2015 ANCI Nazionale ha tenuto a Roma un incontro con Regioni e Poste Italiane spa, alla presenza di Massimo Castelli in rappresentanza di ANCI, Sergio Chiamparino in rappresentanza delle Regioni, Francesco Caio Amministratore Delegato di Poste e Luisa Todini Presidente di Poste.

E’stato raggiunto un positivo accordo che prevede l’avvio entro brevissimo tempo di tavoli di concertazione regionali per trovare le soluzioni piu’ valide per ogni territorio ed evitare di lasciare i Comuni, soprattutto i centri piu’ marginali, privi di un servizio statale essenziale come quello garantito da Poste italiane’’.

ANCI Lombardia ha chiesto anche un incontro con la Direzione Territoriale di POSTE SpA della Lombardia e un’audizione nelle Commissioni competenti del Consiglio di Regione Lombardia. Mentre POSTE SpA non ha ancora riscontrato la  richiesta, Regione Lombardia ha fissato per giovedì 26 febbraio 2015 l’audizione in I e IV Commissione.

  Il Comune di Arcisate, poiché anche l’ufficio postale di Brenno Useria è a rischio chiusura, ritiene necessario attivarsi e intraprendere azioni congiunte nei confronti di Poste Italiane.

Un rappresentante del Comune di Arcisate sarà presente alla prossima  riunione  che sarà estesa a tutti i Sindaci della Provincia di Varese e prevista per sabato 28 febbraio p.v. a Brebbia.

I Sindaci, nel caso in cui le proprie richieste non vengano considerate, non escludono di affidare, secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, i servizi offerti ai comuni da Poste Italiane ad altro operatore concorrente.